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Amore / Calcio

Conte non abbandona la vetta della classifica Giampaolo, così non va!

Gioia e dolore per il Derby della Madonnina.

Serie A- Dopo la giostra delle emozioni chiamata Champions, che ha visto impegnate le nostre italiane, con il posticipo di ieri sera Lazio-Parma si è conclusa anche la quarta giornata di Serie A.
Una giornata ricca di gol ed emozioni. La giornata dell’attesissimo Derby della Madonnina.

L’anticipo di venerdì sera ha visto il Cagliari trionfare sul Genoa ben 3-1, con quest’ultimo sempre più in difficoltà.

Sabato si sono svolti tre match. Il primo è Udinese-Brescia, dove il Brescia ha battuto l’udinese con un gol di Rómulo al 57’, Udinese che neanche in casa riesce a fare risultato contro una diretta rivale.

Alle 18 è stato poi il turno della detentrice dello scudetto: una bellissima partita disputata all’Allianz Arena, quella tra Juventus e Hellas Verona: Dybala titolare davanti, insieme a Ronaldo e Cuadrado. La partita si accende già al 19’, quando La Penna concede un rigore ai gialloblù, fallo di Demiral -non sembrato molto in palla per tutta la partita- su Di Carmine. Quest’ultimo spedisce il pallone dal dischetto dritto al palo, e clamorosamente Lazovic coglie la respinta facendo terminare il pallone sulla traversa. Sembra incredibile fino a quando Veloso va in gol: in 17 secondi ci sono un palo, una traversa ed infine un gran gol. Una Juve imbambolata e costretta a recuperare il risultato, arrivando al pareggio con Ramsey. Al 48’ viene concesso un rigore a favore dei bianconeri. Dagli undici metri c’è CR7 che non sbaglia e la mette proprio al centro. Finisce così, 2-1, con una Juve ancora un po’ in difficoltà che sembrerebbe molto più brillante in Champions che in campionato. Forse perché in Europa ti lasciano più giocare e si hanno più spazi per gli inserimenti?

Alle 20:45 si è svolto il match più atteso di questa giornata, il Derby della Madonnina, con più di 80,000 spettatori.

L’Inter, per quasi tutti i 90 minuti, sovrasta di gran lunga la squadra di Giampaolo, che fa molta fatica a costruire un’ azione degna di nota. Al 36’, dopo la parata di Donnarumma ai danni di D’Ambrosio, arriva il gol di Lautaro Martinez ma l’arbitro (e successivamente il Var) annulla tutto per fuorigioco.
Al 49’ arriva il gol dei nerazzurri: tiro deviato di Brozovic. Interviene nuovamente il Var, ma il gol viene convalidato. I ritmi e tutti i tifosi si accendono. Al 78’ arriva il secondo gol nerazzurro: Romelu Lukaku!
Al 92’ Candreva prende in pieno il palo, proprio ad un passo dal terzo gol.
Finisce 0-2 il derby: Milano si colora di nerazzurro. Una gioia per i tifosi interisti i quali, seppure scettici al principio, adesso stanno cominciando a sorridere ad Antonio Conte, che apertamente dichiara: “per l’Inter non dormo la notte.” Ma si sa, gioia e dolore sono sempre in contrapposizione. E se da una parte gli interisti festeggiano, dall’altra rimane tanta amarezza e delusione per i rossoneri, ormai rassegnati a vedere la loro squadra del cuore verso il declino. Niente più rabbia, solo delusione. Il che, a mio parere, è molto peggio. Riuscirà Giampaolo a riaccendere gli animi rossoneri e dare una scossa alla sua squadra? Il Milan visto sabato sembra proprio niente.

Domenica si sono svolte i restanti match:
Sassuolo-Spal, 3-0; Sampdoria-Torino, 1-0; Lecce-Napoli 1-4; Bologna-Roma 1-2; Atalanta-Fiorentina, 2-2; Lazio-Parma, 2-0.

Ora non ci resta che attendere il turno infrasettimanale, chissà cosa ci riserverà, anche perché oramai stiamo entrando sempre più nel vivo del campionato. Appuntamento a giovedì sera! E buon campionato a tutti!

Julia Gambuzza

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