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Amore / Cinema

Convince “Crawl – Intrappolati”, 90 minuti in ostaggio di coccodrilli

Sam Raimi in veste di produttore e Alexandre Aja (Pirana 3D) in quelli di regista danno alle sale “Crawl – Intrappolati”, un survival horror godibile, al netto di qualche assurdità, e in grado di rinfrescare di brividi una calda serata estiva.

La trama è davvero semplice. Quando un enorme uragano sta per colpire la sua città natale in Florida, Haley (Kaya Scodelario) ignora gli ordini di evacuazione per cercare il padre scomparso (Barry Pepper). Lo trova gravemente ferito nel piano seminterrato della casa di famiglia, luogo in cui i due restano intrappolati mentre fuori la tempesta provoca un’esondazione. Il livello dell’acqua continua ad alzarsi e dai canali di scolo compaiono enormi alligatori. La ragazza dovrà dare fondo al suo talento di nuotatrice per tentare di fuggire e di portare in salvo anche il genitore.

“Crawl”, il titolo, è un termine volutamente ambiguo perché in inglese fa riferimento sia al termine seminterrato, “crawl space”, sia al verbo “to crawl”, ovvero strisciare proprio come fanno i coccodrilli. Al centro della scena per tutta la durata dell’opera c’è, infatti, una lotta contro famelici predatori confinata in spazi angusti e claustrofobici. La regia sfrutta a meraviglia e con intelligenza le ridotte dimensioni dell’ambientazione principale ma non manca di lasciar intravvedere come a farle da cornice sia un’estesa apocalisse. Innegabile che il film ricordi un altro titolo, molto più kitsch, uscito nel 2012, “Shark 3D”, in cui a seguito di uno tsunami un supermercato si trovava invaso da squali.

Narrativamente la sinossi è arricchita dalla presenza di antiche incomprensioni tra il padre e la figlia protagonisti, ma in sostanza il film punta su continui jumpscare e piccole concessioni splatter, insomma sull’imprevedibilità della violenza bruta e istintiva incarnata dai dentuti bestioni anfibi. L’inquietudine è palpabile e da spettatori ci si sente partecipi di dinamiche che non potrebbero essere più elementari ma che sono fonte di autentica, viscerale e ininterrotta tensione.

Al netto di alcuni eventi poco credibili e ai limiti del ridicolo, gli effetti speciali validi, la qualità della messa in scena e una protagonista convincente rendono “Crawl – Intrappolati” qualcosa di più del solito titolo stagionale dedicato agli appassionati del terrore su grande schermo: una calibrata sintesi tra dinamismo action, dramma familiare e terrore.

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