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Amore / Cinema

Godzilla vs. Kong | Un match senza esclusione di colpi che non dimentica il cuore

Era dal 1962, con Il trionfo di King Kong di Ishiro Honda, che non si assisteva a un crossover tra Godzilla e King Kong.

 

 

A riunire sullo stesso schermo i due giganti del cinema ci ha pensato Adam Wingard che firma la regia di Godzilla vs. Kong , sequel di Godzilla II – King of the Monsters e Kong: Skull Island, oltre che quarto capitolo del MonsterVerse iniziato nel 2014 con il film dedicato al celebre kaijū del cinema giapponese.

Due leggende titaniche chiamate a sfidarsi in una battaglia feroce che si lega al destino dell’umanità.

 

 

Un vero e proprio match senza esclusione di colpi, combattuto in mezzo all’oceano e tra i grattacieli di Hong Kong.

Ma andiamo con ordine.

Dopo la vittoria di Godzilla sulla tricefale Ghidorah, Kong è tenuto sotto osservazione dalla Monarch su Skull Island grazie a una gigantesca cupola tecnologica che replica il suo habitat naturale.

Ad osservare i suoi comportamenti l’antropologa Ilene Andrews (Rebecca Hall), madre adottiva della piccola Jia, ultima nativa Iwi dell’isola che comunica con Kong tramite la lingua dei segni.

 

 

L’antropologa viene convinta dal geologo Nathan Lind (Alexander Skarsgård) a portare Kong in Antartide, per poi recarsi nella Terra Cava, possibile luogo d’origine di tutti i titani, per cercare una fonte di energia e possibili simili del primate. Parallelamente Godzilla, apparentemente senza motivo, inizia a seminare distruzione in giro per il mondo e si mette sulle tracce di Kong.

 

 

Va detto che Godzilla vs. Kong sarebbe potuto esistere anche senza la componete umana della storia perché a infondere cuore, emozioni e turbamento in chi guarda ci pensa Kong, titano umanissimo nella sua nostalgia di casa, nella sua rabbia dettata dalla costrizione, nella sua furia contro gli attacchi di Godzilla.

 

 

E in questo gioca un ruolo di primo piano John “DJ” Des Jardin, supervisore agli effetti visivi, che ha orchestrato una squadra di professionisti capaci non solo di dare vita a un mondo fantastico e suggestivo come la Terra Cava o a rendere credibili gli scontri tra i due giganti protagonisti.

 

 

La vera forza di Godzilla vs. Kong è, infatti, nei dettagli: una mano (gigante) che esce dall’acqua, uno sguardo accigliato, un urlo liberatorio.

Il corpo e il volto di Kong, incapace per sua natura di parola, riesce a infondere al film di Wingard una componente emotiva necessaria per creare empatia con la storia.

 

 

E poi, ovviamente, c’è la lotta, lo scontro, l’azione che il regista dosa con attenzione puntellando il film di sequenze colossali e memorabili.

A rendere la visione ancor più coinvolgente? Ci pensa Junkie XL con la sua colonna sonora dal ritmo incessante…

 

 

Per questa recensione mi sono appoggiato presso:

Uci Cinemas di Como situato a Montano Lucino

Via G. Leopardi, 1/A, 22070 Montano Lucino CO

Per orari e film consultare il link:

https://www.ucicinemas.it/cinema/lombardia/como/uci-cinemas-como/