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Amore / Attualità

Semplice errore umano o altro? Le teorie cospirative dietro a CoVid19

Il grande nemico di questo nuovo anno è senza dubbio il nuovo virus proveniente dalla Cina, ovvero il CoVid-19. Tante sono le teorie sulla nascita del Coronavirus, tanto che neanche l’organizzazione mondiale della sanità ha chiarito. Tante sono le ipotesi sulla nascita del virus, altrettante sono pure le ipotesi del suo fantomatico utilizzo da parte della Cina.
Andiamo a vedere in dettaglio tutte le teorie di complotto che i “poteri forti” ci nascondono.

Quello che sappiamo noi.
Gli scienziati cinesi scoprono per la prima volta il coronavirus intorno i primi giorni di Dicembre del 2019 nella regione dell’Hubei, più precisamente nel mercato ittico di Wuhan. I primi casi che si sono verificati erano circoscritti alla zona metropolitana di Wuhan, i primi medici cercarono di lanciare l’allarme trovando la ferma reticenza del governo cinese. Solo con l’uscita del virus fuori dalla città di Wuhan il governo cinese affrontò il problema in modo nazionale, vista la diserzione del medico Li Wenliang che contrariamente alle norme del regime, lanciò l’allerta per mettere in guardia i suoi colleghi.
In Cina oggi sembra essersi arrestata la pandemia, tanto che le unità in crescita giornaliere sono di pochissime unità. Situazione oggi molto diversa nel mondo, che vede l’Italia e l’Iran come paesi maggiormente colpiti. Anche gli altri paesi, 146 totali nel mondo, hanno a che fare con la nuova pandemia. L’unico paese attualmente che sembra controllare il contagio dopo la Cina è la Corea del Sud. Il Giappone che sta facendo di tutto pur di permettere il regolare svolgimento delle olimpiadi, sembra registrare nuovi casi fuori il controllo delle autorità.

Teoria trasmissione animale

Negli ultimi anni quanti esempi di contagio di zoonosi abbiamo potuto vedere, partendo molti anni fa dall’aviaria e poi dalla suina per arrivare alla SARS/MERS. Molti se non quasi tutti i virus moderni sono partiti da uno spillover, ovvero un passaggio del virus da un animale portatore sano della malattia ad un’altro animale, chiamato animale serbatoio, ed infine all’uomo. Incredibile come nel 2012 David Quammen parlava di questo nel suo libro Spillover appunto, in cui oltre a raccontare la diffusione per zoonosi dell’ebola, preannunciava una pandemia che avrebbe messo in ginocchio il mondo. Ora immaginate dove è ambientato Spillover? Esatto, proprio a Wuhan denunciando il fatto che il mercato di carne animale non era in condizioni igenico sanitarie accurate. Proprio quello sarebbe stato l’habitat perfetto per un virus ad alta contagiosità, rammentando il fatto che i governi delle Nazioni Unite erravano, poichè aumentando i budget destinati alla difesa dovevano diminuire quelli destinati alla sanità.
Ad oggi, con il senno di poi, mai errore fu più grave.
Tornando al CoVid-19 l’animale serbatoio è, con molta probabilità, il pipistrello. Ovviamente la carne di pipistrello è molto diffusa nel mercato di Wuhan, che ricordiamo essere un famoso mercato di animali selvatici.
Secondo questa teoria quindi l’errore non può che essere umano, ma non per qualcosa che è sfuggita dal controllo, ma per il non controllo dei poveri animali selvatici finiti sui piatti degli abitanti cinesi, molti dei quali animali altamente velenosi.

Mercato del pesce di Wuhan chiuso per lo scoppio dell’epidemia di CoVid19

Fuga da laboratorio

Questa teoria nasce dallo scienziato cinese Botao Xiao il quale pubblicò un articolo su un sito di ricerca scientifico canadese, rivelatosi non molto autorevole. il Dott. Xiao scrive: “Abbiamo notato due lavori che conducono ricerche sul coronavirus dei pipistrelli a Wuhan, uno dei quali a soli 280 metri dal mercato del pesce. Abbiamo esaminato brevemente le storie dei laboratori e proposto che il coronavirus probabilmente proveniva da un laboratorio”. Secondo lo scienziato cinese la colpa è da riferirsi solo al National Biosafety Laboratory di Wuhan, o meglio alle loro condizioni di sicurezza. A supporto di questa tesi c’è anche il fatto che secondo fonti anonime uno scienziato che conduceva studi sul coronavirus fu isolato e messo in quarantena per due volte a causa di una fuoriuscita del virus. A sostegno di questa tesi c’è anche il Dott. Chyranoski che su Nature pubblica un articolo sulla pericolosità elevatissima sulle condizioni di sicurezza del laboratorio. L’articolo è stato poi modificato con l’inizio dell’epidemia ritrattando, e mettendo in evidenza che la più probabile forma di contagio provenisse dal mercato ittico di Wuhan.

Virus made in U.S.A. e portato in Cina

In queste ore è successo di tutto, tra cui anche il fatto che il portavoce del ministro degli esteri cinese accusasse pubblicamente gli Stati Uniti di aver importato in Cina il coronavirus. Ma riassumiamo i fatti che giungono a questa conclusione.
Come per le olimpiadi normali, anche altre categorie di persone hanno inventato i propri giochi olimpici al fine di unire categorie di nazioni differenti, come i giochi olimpici studenteschi, ad esempio, con il fine di unire gli studenti di tutto il mondo e farli competere tra di loro. Ecco la stessa cosa accade con i militari. Indovinate a quale città erano stati assegnati i giochi olimpici militari del 2019? Esatto, ancora una volta Wuhan. Allora quale miglior occasione se non iniziare una pandemia nella città che ospita il laboratorio di microbiologia più grande del paese sinico?. Inoltre ad evidenza del fatto che il virus non fosse di provenienza cinese c’è da dire che proprio l’ospedale di Wuhan dopo l’inizio dei giochi ha ricoverato nel reparto di malattia infettiva cinque militari, di provenienza non resa nota dagli stessi, con una forte polmonite. La replica degli statunitensi non si è fatta attendere, poichè secondo Washington non solo il governo cinese citava note riviste di “Fake News” sull’argomento, ma avrebbe taciuto sul fatto che già durante la settimana tra il 18 e il 27 ottobre (settimana nella quale si sono tenuti i giochi olimpici militari) era presente a Wuhan il CoVid-19, tanto che alcuni soldati tornati in patria furono messi in quarantena e dopo alcuni giorni morirono. Ovviamente all’autopsia i militari deceduti erano tutti positivi al CoVid-19.

Virus made in U.S.A. but…

Come sopra accennato non solo i cinesi sono favorevoli ad una teoria di complotto fatta ad arte dagli Stati Uniti, ma anche in medio oriente c’è qualcuno che la pensa così. Infatti il premier turco Erdogan non perde tempo di attacca Israele che fa da “spalla” agli americani. Infatti oltre che a riprendere le accuse cinesi, si narra che gli israeliani hanno tutto l’interesse per la diffusione del virus. Ma perchè? La risposta è presto detta.
Il tutto nasce dal fatto che casualmente o meno, il MIGAL sta sperimentando un vaccino contro il coronavirus, portato al livello beta della sperimentazione sugli animali, più precisamente sui polli.
Gli scienziati del MIGAL sono riusciti a sequenziare l’Rna del coronavirus ed è testato sui polli poichè presentano una struttura genetica più simile a quella umana. Una dichiarazione al Jerusalem Post da parte di Maayan Jaffe-Hoffman rivela proprio questo, e si spinge oltre promettendo un vaccino anti CoVid-19 in poche settimane.

Complotto interno

Si è pensato anche ad un golpe interno al partito comunista cinese. In queste ore sta uscendo questo raccapricciante retroscena politico che vede contrapporsi le due compagini interne al partito. Da una parte i populisti, gruppo di estrema sinistra del partito con un’idea molto vicina al popolo ed ai piccoli centri periferici, mentre dall’altra parte ci sono gli elitisti, un gruppo formato di imprenditori elitari che volgono verso un sistema altamente oligarchico, anche se al mondo esterno si presentano come repubblica democratica. A far partire il golpe a Wuhan sarebbero stati proprio i populisti, che volendo mettere in difficoltà gli elitisti, al comando del paese (gruppo a cui appartiene lo stesso Xi Jinping), avrebbero fatto scoppiare l’epidemia.

BEIJING, CHINA – DECEMBER 10: China’s President Xi Jinping speaks to German President Frank-Walter Steinmeier during a meeting at the Great Hall of the People on December 10, 2018 in Beijing, China. (Photo by Fred Dufour – Pool/Getty Images)

Profezie sull’accaduto

Al netto di chi sia la colpa, molte sono in rete le persone che rivendicano un preavviso sulla pandemia che sta accadendo in queste ore. Il primo esempio lo abbiamo già citato, Spillover diventato best seller da poche settimane ne è diventato un esempio.
Il secondo esempio lampante è il video che sta circolando in rete dell’intervento di Bill Gates al TED nel 2015, dove spiega che la minaccia globale più grande a cui il mondo sarebbe stato sottoposto nei prossimi anni. La denuncia scaturiva dal fatto che gli Stati Uniti continuano a spendere miliardi di dollari per l’armamento dell’esercito per fronteggiare una minaccia nucleare globale, mentre il vero rischio non è altro che un virus di dimensioni microscopiche.
La terza “veggente”, o almeno così si faceva chiamare, era SylviaBrowne che nel suo End of the days descrive ampiamente che alla fine dell’anno 2020 nel mondo sarebbe diventata prassi comune indossare all’esterno maschere facciali e guanti. Mentre Eye of the darkness di Dean Kootz ha previsto nel suo libro che nel mondo sarebbe scoppiata un’epidemia, ovviamente la città epicentro del fenomeno, neanche a dirlo, Wuhan capitale della regione dell’Hubei. Per ora possiamo dire solo che tutte le profezie sono azzeccatissime.

Bill Gates durante il suo intervento al TED nel 2015
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