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TOLO TOLO di Checco Zalone

La trama della pellicola segue un tema scottante per l’Italia di oggi: il viaggio dei migranti e l’accoglienza. Politici di ogni schieramento ne hanno fatto uno dei fulcri delle proprie campagne e continuano a farlo, rendendolo un argomento spinoso da trattare attraverso il filtro della comicità irriverente.

Checco Zallone si è ormai affermato come uno dei comici più prominenti e benvoluti del grande schermo italiano. Il suo personaggio “tipo”, che porta in scena ogni volta senza quasi cambiarlo di una virgola, va spesso di pari passo con Cetto La Qualunque a causa della loro natura parodistica, definita dai più ottimisti iconoclasta.

“Tolo Tolo”, arrivato dopo l’incredibile successo del precedente film di Zalone, “Quo Vado ?” (2016), si mantiene fedele alla formula vincente perfezionata dall’attore-regista: un protagonista dagli atteggiamenti surreali quanto indicatori di un italiano medio egoista e spensierato, una premessa semplice ma d’effetto e una dose costante di battute.

Per gli amanti della comicità targata Checco, insomma, si tratta di una pellicola perfetta da guardare durante le vacanze, costruita quasi ad arte per l’occasione.

Non manca neanche una buona dose di musica, il cavallo di battaglia con cui l’artista ha iniziato la sua scalata al successo. La canzone “Immigrato”, che ha scatenato accese polemiche nelle ultime settimane, non è presente e non ha molto a che fare con lo scenario del film, ma ci sono altri numeri musicali in pieno stile Checco Zalone, tra cui una “pizzica africana”.

Per quel che riguarda la regia, “Tolo Tolo” rappresenta un esordio valido. La pellicola è girata bene e non risente sotto quel punto di vista dell’interrotto sodalizio con Gennaro Nunziante, regista dei precedenti film.

Anche il cast è in parte, dall’ormai veterano Checco all’incredibile e profonda Manda Touré, poco conosciuta ma perfetta per il ruolo di Idjaba. Vanno fatti i complimenti anche a Souleymane Silla e al giovanissimo (appena dodicenne) Nassor Said Berya, entrambi debuttanti ma già capaci di performance soddisfacenti.

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