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Amore / Moda

Zara chiude 1200 negozi nel mondo e punta sull’e-commerce.

La decisione del gruppo Inditex, colosso galiziano della moda fast fashion, ha avuto una forte spinta dalla pandemia che ha fatto calare nel primo trimestre le vendite del 44%.

Zara annuncia la chiusura di 1.200 punti vendita e un’accelerazione sulle vendite online.

La decisione del gruppo Inditex, colosso galiziano della moda fast fashion fondato negli anni ’60 da Amancio Ortega (l’uomo più ricco di Spagna) ha avuto una forte spinta dal coronavirus che ha fatto calare nel primo trimestre le vendite del 44% facendo sprofondare la società in rosso per 409 milioni di euro, rispetto ai 736 milioni di utile dello stesso periodo dello scorso anno.

A chiudere saranno soprattutto i piccoli store ubicati in Asia ed Europa.

Le chiusure annunciate – probabilmente legate anche al peso degli affitti oltre che ai flussi ridotti di clientela in store  – porteranno i negozi del gruppo Inditex che controlla anche Bershka, Pull & Bear e Massimo Dutti da quota 7.469 a quota 6.700/6.900 complice una riorganizzazione che prevede anche alcune nuove aperture (circa 450).

La pandemia ha colpito duramente uno dei maggiori produttori di abbigliamento al mondo, con vendite in calo del 44% a 3,3 miliardi di euro tra il primo febbraio e il 30 aprile, primo trimestre dell’anno finanziario.

La società ha registrato una perdita netta di 409 milioni di euro nel primo trimestre.

A maggio il fatturato totale è diminuito del 51%, un dato nemmeno così negativo considerato il periodo di confinamento per la pandemia, che ha costretto l’azienda a chiudere il 90% dei suoi negozi nel mondo. Quasi un quarto dei negozi è rimasto serrato fino all’8 giugno, ma la crescita del canale online ha compensato in parte il crollo delle vendite.

Già l’anno passato nel il colosso spagnolo aveva chiuso più negozi di quanti ne avesse aperti.

L’’azienda che fin dalla sua fondazione aveva puntato tutto sui negozi nei centri commerciali e nelle strade più accorsate, ora si affida all’e-commerce.

Le vendite online sono aumentate del 50% rispetto all’anno precedente nel corso del trimestre e del 95% rispetto all’aprile 2019.

Per sfruttare al meglio questo canale, Inditex ha già programmato investimenti per 2,5 miliardi di euro per migliorare la piattaforma di e-commerce (1 miliardo).

L’obiettivo è arrivare a coprire il 25% del fatturato con le vendite online entro il 2022 e battere la concorrenza di H&M e Uniqlo.

Altri 1,7 miliardi di euro saranno investiti nei negozi, che diventeranno soprattutto centri di distribuzione e serviranno a smaltire le scorte di magazzino e per il ritiro degli acquisti online.

 

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